IL GOVERNATORE DEL PIEMONTE (LEGA NORD) ACCUSATO DI PECULATO

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Roberto Cota, presidente della Regione Piemonte a chiusura dell’inchiesta sui rimborsi regionali, risulta indagato, dalla Procura di Torino.

Il governatore (Lega Nord) ha dichiarato: “In diversi anni di attività politica nessuno ha mai avuto da ridire sulla mia onestà. Neanche i miei nemici politici più accesi sanno benissimo che, non ho mai avuto rapporti ambigui con centri di potere o di interessi”. “In questi giorni – ha aggiunto – mi stanno riempiendo di fango, ingiustamente, proprio perché sono una persona onesta. In una situazione di crisi economica come questa, il mio dovere è quello di restare in sella e di andare avanti a fare le riforme e le politiche di buon governo nell’interesse dei Piemontesi”.

A Cota viene contestato il reato di peculato per l’uso improprio di 25mila euro di soldi pubblici destinati al funzionamento del gruppo del Carroccio, che così ha giustificato: I foulard: “Regali di compleanno di collaboratrici”. I soggiorni ad Alassio: “Chiedete alla segretaria”. Le sigarette: “Non sono io, non fumo quella marca”. Il dvd “Fair game – Caccia alla spia”: “È stato un errore, ho già restituito il denaro”.

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