IL FANTASMA DI BEPPE GRILLO

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grillo-controdiscorso-matteoderricoBeppe Grillo con il controdiscorso di fine anno lancia il suo prossimo spettacolo dove impersona l’ologramma di sé stesso e si sdoppia in comico e politico.

Giacca chiara, pantaloni scuri ed una luce che lo inquadra al centro di un palco. Beppe Grillo si presenta così nel suo controdiscorso di fine anno agli italiani. Il capo dei 5 Stelle è accompagnato dal suo ologramma.

“Sono l’ologramma di Beppe Grillo ed è un ologramma il Paese, il governo, il Parlamento” anche il “presidente della Repubblica, un ologramma dell’ologramma”. Inizia così il contro messaggio di fine anno di Beppe Grillo trasmesso in rete dal suo blog dove lancia l’hashtag “#ioGuardoPeppe”. “Sono l’ologramma di Beppe Grillo, sono un fantasma” sono le prime parole del leader M5S per il suo controdiscorso di fine anno dove continua: “Non esistono questo Paese, il parlamento, il governo. Abbiamo un presidente della Repubblica che è l’ologramma di un ologramma. Ma vi siete resi conto di che Paese abbiamo? Ci sono deputati e senatori che non esistono. Abbiamo leggi popolari, referendum: sono tutti ologrammi”.

Non poteva mancare, nel controdiscorso, il solito affondo sui media.

“Non so come sarà il nostro anno che ci attende ma vi faccio gli auguri e speriamo bene!”. Si conclude così il messaggio di fine anno di Beppe Grillo.

Quindi, secondo la logica del fantasma di Grillo non esiste l’espulsione della senatrice Serenella. Non è vera l’espulsione del sindaco di Gela Domenico Messinese. Non esiste l’indagine della Dda di Napoli nei confronti del consigliere grillino di Quarto Giovanni De Robbio, per tentata estorsione aggravata ai danni della Capuozzo e di voto di scambio. È tutta una finzione!

Al finto Beppe Grillo un finto augurio di un finto buon anno.

mader

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