IL COMPLOTTO DELLE FOGLIE CADUTE IN ANTICIPO E GLI ALLAGAMENTI A ROMA

La sindaca grillina di Roma spiega gli allagamenti a Roma causati dai cambiamenti climatici:

“I mutamenti ci mettono di fronte esigenze per le quali probabilmente il nostro Paese non era preparato perché quello che abbiamo visto in questi giorni purtroppo è drammatico, in alcune città è stato veramente drammatico”.
“La città di Roma sta continuando ad intervenire su chiusini, caditoie e tombini. Abbiamo anche anticipato l’avvio dei lavori di spazzatura delle foglie perché con la siccità che c’è stata abbiamo avuto uno sfogliamento molto precoce rispetto al periodo biologico degli alberi. Noi stiamo facendo tutto quello che possiamo fare. Probabilmente qui c’è da ripensare l’impianto fognario, perché vedere le fogne che sputano fuori acqua fa capire che l’impianto non è dimensionato per fenomeni di questo genere”.

“Probabilmente – continua la sindaca Raggi – il sistema fognario di Roma non è attrezzato per eventi di questa portata, di questa violenza. Ieri le fogne sputavano fuori acqua. Evidentemente i mutamenti climatici ci mettono di fronte e esigenze per le quali non eravamo preparati”.
Al di là delle polemiche sulle previsioni meteo e sulle azioni di prevenzione, resta un dato di fatto. Ma, è innegabile che la città di Roma, così come accaduto per l’emergenza incendi, ha affrontato il nubifragio senza aver nominato un capo della Protezione civile comunale. L’interim dell’incarico, ad oggi, è ancora nelle mani del comandante della Polizia Locale, Diego Porta, che oltre due mesi fa si è già lamentato pubblicamente del “sovraccarico di lavoro” e della “necessità di assegnare questa casella”. La sindaca Raggi il 18 luglio scorso, durante una conferenza stampa, aveva annunciato che “abbiamo il nome”, lasciando intendere che a breve sarebbe stato conferito l’incarico. Ad oggi quel nome resta sconosciuto.
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Video: la Repubblica