IL CIONDOLO ANTI-COVID DEL SEGRETARIO SIAP ED ESPERTO DI EMILIANO IN PUGLIA

È bufera sul segretario pugliese del sindacato di polizia Siap, chiamato dal governatore pugliese presidente dell’agenzia che si occupa dell’innovazione tecnologica regionale, Giuseppe Tiani, dopo la divulgazione su siti di quotidiani e social network di un video in cui ha presentato un ciondolo micropurificatore d’aria di produzione israeliana. La presentazione è avvenuta tramite una videoconferenza, durante una riunione della commissione Affari costituzionali della Camera.

“Oggi porto al collo un micro purificatore d’aria del costo di 50 euro, di tecnologia israeliana, che per un metro cubo attorno a chi lo indossa genera cationi che inibiscono qualsiasi virus abbia segno positivo”. “Il micropurificatore genera dei cationi che inibiscono qualsiasi virus di segno positivo – ha detto Tiani – si tratta di un neutralizzatore di batteri, ci sono elementi di concretezza su cui si può lavorare… è un neutralizzatore di batteri e andrebbe distribuito alle forze di polizia e a tutti i sanitari impegnati”.

(Qui il video completo dal sito della Camera, l’intervento di Tiani è al minuto 120 circa)
Dopo la bufera per le sue dichiarazioni il presidente di ‘InnovaPuglia’ – l’agenzia che gestisce i maxi appalti sanitari della Puglia – e segretario del sindacato di Polizia Siap si difende: “Non è mai stato fatto alcun accostamento tra l’utilizzo del purificatore d’aria individuale di ultima generazione ed il contrasto al Covid-19”. “A margine di un ben più articolato intervento in tema di immigrazione e sicurezza in cui venivano richieste maggiori tutele legali, operative e sanitarie per il personale delle forze di polizia – dice Tiani – è stato richiesto anche l’utilizzo della tecnologia più all’avanguardia evidenziando ai presenti l’esistenza di uno strumento, pubblicizzato da diversi mesi dalla ditta costruttrice attraverso importanti e qualificati quotidiani nazionali e la cui scheda tecnica non è stata mai smentita, che potrebbe essere utile per la salute degli operatori”.
La proposta ripete “era chiaramente finalizzata alla sanificazione a largo spettro individuale e degli ambienti ove lavorano gli operatori di polizia, e soltanto a causa del poco tempo a disposizione e dell’interruzione non è stato possibile argomentarla al meglio”
Fonte: Agi
Video: Bufale.net

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