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I NAS CI RI-METTONO IL NASO

    Dopo il blitz di marzo scorso, contro l’assenteismo, all’ospedale San Timoteo e agli  uffici della ASL di via del Molinello di Termoli questa volta i Carabinieri dei Nas, Nucleo Antisofisticazione, hanno visitato gli uffici e l’ospedale Vetri di Larino. L’indagato “eccellente” di questa inchiesta, Giovanni Quici, vice sindaco di centrodestra del comune frentano e geometra presso l’ufficio tecnico dell’ospedale.
Per la sanità basso-molisana un altro duro colpo, nonostante l’azione dei Carabinieri di cinque mesi fa a Temoli ci sono ancora dipendenti pubblici che credono di poter fare il proprio comodo, stare al di sopra della legge e dei principi essenziali che regolano il rapporto di lavoro: l’obbligo elementare di essere sul posto di lavoro durante l’orario di lavoro.

Se tutto ciò continua a verificarsi è per il semplice fatto che la mano destra non sa mai cosa sta facendo la mano sinistra. La colpa è dei mancati controlli da parte di chi ha il dovere di farlo e si prende anche cospicui premi economici aggiuntivi per il raggiungimento degli obiettivi. Ma raggiungere gli obiettivi non dovrebbe essere il normale lavoro per cui si viene già pagati.

Il direttore generale dell’Asrem, il direttore di zona nulla hanno da dire sull’accaduto? A proposito, la Asrem “unica” non doveva portare ad un risparmio sostituendosi alle quattro aziende sanitarie presenti in regione? Si è passati, invece, alla moltiplicazione delle poltrone e delle indennità. Da quattro direttori generali a cinque e poi quelli amministrativi e poi quelli di distretto e poi lo staff della direzione generale e poi…

L’assessore regionale alla sanità solitamente molto loquace e propositivo, di recente, non ha mancato di dire la sua a proposito della distribuzione degli uffici operativi provinciali su tutto il territorio regionale, dopo la chiusura determinata della Provincia di Isernia come le offerte al supermercato: chiudi una provincia e ne apri due, sul caso non pensa sia necessaria far sapere ai molisani qual è la posizione della Regione? Approfitti dell’occasione per fare un bel regalo ai cittadini della sua regione, mandi a casa un po’ di dirigenti azzeri tutte le cariche dell’azienda sanitaria regionale contribuendo così a ridurre il deficit della sanità, che già ci costa aumenti per l’Irpef, per la benzina, per i ticket. E se poi ci fa anche sapere a cosa serve l’apertura di un punto di guardia medica turistica presso il centro commerciale “Costa verde” (praticamente a San Salvo) quando già funziona quello di Marina di Petacciato e lo e anche quello di Campomarino paese (dove già opera la guardia medica), così i contribuenti molisani, almeno, sapranno come vengono utilizzate le salate tasse che pagano.

Il vice sindaco nonché Assessore alla Sanità del Comune di Larino che più volte ha minacciato le dimissioni in caso di declassamento o smantellamento del “Vietri”, cosa che sta sistematicamente verificando, sfrutti questa occasione per tener fede, una volta per tutte, al suo proposito, a maggior ragione perchè il comune di Larino è sato sanzionato per quasi 300 mila euro per aver sforato il patto di satbilità.

Qualche tempo fa vigeva l’incompatibilità per i dipendenti della sanità di assumere cariche amministrative, però questo accadeva nella prima repubblica.

mader