I 5 STELLE, DA MOVIMENTO A PARTITO

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beppe_grillo_m5s-matteoderricoArrivano più contributi al gruppo del M5S della Camera. E i grillini assumono più personale, soprattutto nell’ufficio di comunicazione, più che raddoppiato e dove adesso lavorano ben 14 persone. Il gruppo di Montecitorio ha battuto sul tempo quello dei colleghi di Palazzo Madama e ha depositato e reso pubblico per primo il bilancio 2014.

Dalla relazione sulla gestione del tesoriere Vincenzo Caso, si possono notare come sta cambiando la struttura del gruppo e su cosa sta puntando. A partire dall’assunzione di nuovo personale. Il gruppo infatti si rafforza e passa dai 29 dipendenti e 5 collaboratori del 2013 ai 39 dipendenti e 8 collaboratori (più due comandati). Una bella infornata di nuove risorse quindi, oltre alla trasformazione di ben 25 contratti da tempo determinato a indeterminato.

Ma cosa succede al M5S che in tempi in cui altri partiti licenziano, procede ancora una volta in senso opposto? A spiegarlo è lo stesso Caso che nella sua relazione scrive che nell’ufficio «legislativo, siamo passati da un organico di 19 dipendenti nel 2013, ad un organico di 24 dipendenti nel 2014» perché «ci siamo posti l’obiettivo di depositare tutte le proposte di legge del nostro programma elettorale principale (20 punti). Per fare ciò abbiamo avuto la necessità di competenze sempre più specializzate».

Ma non è bastato l’incremento del personale infatti, «non volendo però appesantire la struttura dei nostri uffici legislativi con personale in organico, che avrebbe determinato, anche per gli anni futuri, dei costi fissi insostenibili, abbiamo deciso di avvalerci di consulenze legislative affidate a professionisti esterni che risultano incrementate, infatti, del 142% rispetto al 2013. Attraverso tale politica l’obiettivo è stato pienamente raggiunto».

Più interessante però è il giro di vite all’ufficio comunicazione dove, segnala il tesoriere «abbiamo letteralmente raddoppiato la struttura, passando dai 5 dipendenti del 2013 ai 10 dipendenti in organico a fine 2014; inoltre sono state incrementate anche le collaborazioni di supporto all’ufficio comunicazione, passando da 1 unità nel 2013 a 4 unità nel 2014, in un quadro di risposta sia alle esigenze avanzate dal personale dell’ufficio comunicazione, che alle richieste di ampliamento promosse dai deputati del Gruppo».

Ma perché questo rafforzamento? La risposta ufficiale di Caso è che «si è riorganizzata la struttura dell’ufficio comunicazione, alla quale è stato affidato, in modo particolare, l’incarico di migliorare il nostro sito web, introducendo e perfezionando strumenti interattivi volti a conoscere ed approfondire le opinioni e le percezioni dei Cittadini ed affinando le official statements in merito alle iniziative parlamentari promosse dal Gruppo».

Fonti vicine ai grillini però parlano di una necessità scoppiata dopo il flop delle Europee dell’anno scorso. Tutto questo e il resto delle spese con “solo” 3.519.838 euro, conseguendo un risparmio di 867.020 euro rispetto ai contributi percepiti di 4.266.625 euro. E dire che dovevano essere ancora di più (5.231.625 euro), se la stessa Camera non gli avesse trattenuto 845.000 euro di penale e altri 120.000 accantonati proprio per non aver ottemperato alle assunzioni previste.

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Antonio Calitri per Il Messaggero

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