I GRILLINI CHE USANO L’ODIATO JOB ACT

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L’odiata legge renziana del Job Act, il male assoluto da cancellare non appena al Governo è stata utilizzata, dal Movimento 5 Stelle, prima per assumere e poi per licenziare 39 dipendenti a tempo indeterminato del gruppo alla Camera, tra cui 5 giornalisti. Lo ha scritto Jacopo Iacoboni sulla Stampa.

A questi 39 dipendenti a tempo indeterminato, tra i quali ci sono 5 giornalisti, si aggiungono altre 8 persone titolari di un contratto a tempo determinato: 6 redattori, un impiegato addetto alla commissione Finanze e un impiegato web/comunicazione. Più un dipendente della pubblica amministrazione distaccato presso il gruppo.

“È singolare che chi si erge a paladino dei deboli e dei lavoratori precari e punta il dito contro il sindacato dei giornalisti diffondendo notizie false ricorra a procedure che, per quanto previste dalla legge, avranno come unico esito il licenziamento di 39 persone. Prima di guardare in casa d’altri, i 5 Stelle farebbero bene a informarsi e, soprattutto, ad occuparsi del destino dei lavoratori del loro gruppo parlamentare. Ma, si sa, questi ragionamenti non fanno presa su chi della doppia morale ha fatto la propria ragion d’essere”, è il commento della FNSI.

“Non esiste alcun problema sindacale –ha fatto sapere lo staff del M5S– pertanto ringraziamo dell’interessamento la FNSI ma la invitiamo a rivolgere le proprie attenzioni a quei giornalisti precari e freelance che non hanno la fortuna di poter contare su un contratto giornalistico”.

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