GRAMMICHELE A 5 STELLE: IL COMUNE CONCEDE LO IUS SOLI AI BIMBI STRANIERI

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All’antivigilia di Natale, l’amministrazione comunale di Grammichele guidata dal sindaco del Movimento 5 Stelle Pippo Purpora, ha deciso di concedere simbolicamente la cittadinanza onoraria a tutti i bambini stranieri del piccolo centro della provincia di Catania.

Con una lettera firmata insieme all’assessore alla politiche sociali e al presidente del consiglio comunale, il sindaco ha invitato i bambini e ragazzi stranieri a presentarsi presso l’aula consiliare del Palazzo Comunale, accompagnati dai genitori, per ritirare l’attestato di Cittadinanza Onoraria.
“Carissima, carissimo, scriviamo a te e ad altri bambini e ragazzi non ancora maggiorenni, figli di immigrati stranieri residenti a Grammichele che stanno crescendo nella nostra Città e nelle nostre scuole. Oggi, la Legge della Repubblica stabilisce che se sei nato in Italia solo quando avrai compiuto 18 anni potrai chiedere il riconoscimento della Cittadinanza Italiana, anche se noi speriamo che prima di allora il nostro Paese possa cambiare le sue leggi, per riconoscere in te quello che, per quanto ci riguarda, sei già ora per diritto di nascita: un cittadino italiano sotto ogni punto di vista. Noi ti consideriamo, a tutti gli effetti, un nostro concittadino al pari di tutti gli altri e perciò speriamo che anche tu possa sentire con orgoglio di fare parte di questa nostra comunità. Per questo, ti comunichiamo che la Giunta ha votato una deliberazione che riconosce la Cittadinanza onoraria ai bambini e ai ragazzi figli di immigrati stranieri, nati in Italia e residenti a Grammichele che frequentano le scuole del territorio. Naturalmente questo riconoscimento deve essere accettato dai tuoi genitori o da chi ne rappresenta la tutela legale”.
Il progetto, che ha coinvolto circa 30 bambini nati in Italia da genitori stranieri e residenti a Grammichele, ha visto l’amministrazione comunale riconoscere loro lo status di cittadini italiani. Ai piccoli sono stati consegnati degli attestati cartacei in cui gli amministratori hanno spiegato le motivazioni che li hanno indotti a compiere questa scelta. “La nostra iniziativa nasce dalla ferma convinzione che chi nasce in Italia, frequenta le nostre scuole e vive nella nostra città, è da considerarsi a tutti gli effetti un concittadino – ha spiegato l’assessore alle Politiche sociali, Giuseppe Branciforte – la volontà di riconoscere a questi bambini il diritto sacrosanto di appartenere pienamente alla nostra comunità”.
“Mi auguro che il nostro, seppur un gesto puramente simbolico, possa essere – ha affermato il sindaco Purpura – da stimolo a coloro i quali sono deputati a legiferare sulla questione, per risolvere quello che è un nodo esclusivamente italiano poiché, negli altri Paesi europei e statunitensi, queste barriere sono già state superate”.
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Fonte: La Sicilia

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