GOLPE SELVAGGIO

image_pdfimage_print

bonsai

Meno male che c’è Grillo. Ieri eravamo tutti incollo nati sul Lungotevere, prigionieri di un ingorgo del quale no si riusciva a capire la ragione. Pensavo ad un corteo a sorpresa dei No-Tav. Poi finalmente la radio ha dato la notizia: “Alla Camera è in atto un colpo di stato, dice Grillo”.

E ce lo deve dire Grillo, che c’è un colpo di stato di martedì mattina? Toccava al Comune, dico io, avvisarci per tempo. Almeno un giorno prima. Come fanno quando c’è uno sciopero della metropolitana o scattano le targhe alterne. Invece uno deve scoprirlo da solo: per casso: Anche l’altra volta, quando ci fu il colpo di stato al Quirinale e in via Nazionale non si camminava più, nessuno si degnò di avvertire i romani.

Al giorno d’oggi basterebbe un sms: “Evitare il centro per colpo di stato dalle 10 alle 12”. E uno si regolerebbe.

Ma così è l’anarchia.

mader

di Sebastiano Messina per la Repubblica

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *