FAMIGLIA SFRATTATA DAL SINDACO GRILLINO DI MONTELABBATE

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cinzia-ferri-m5s-matteoderricoLa grillina Cinzia Ferri, sindaco di Montelabbate, ha sfrattato dall’appartamento di sua proprietà una famiglia di 6 persone, con 4 minorenni, lo rende noto il Gruppo consigliare “Democratici per Montelabbate”.

I consiglieri democratici, dice il comunicato, “nel prendere atto dell’articolo apparso in data 25 giugno nella pagina dedicata alla cronaca di “Pian del Bruscolo”, relativamente alla famiglia di sei persone sfrattate dall’appartamento di proprietà del signora Cinzia Ferri, sindaco pentastellato del comune di Montelabbate, ritiene gravissimo quanto accaduto in considerazione del fatto che “la Buona Amministrazione” dovrebbe ricercare ogni forma di tutela nei confronti dei soggetti bisognosi specialmente nei confronti di quelle famiglie ove sono presenti minori e che si trovano nella condizione di essere “morosi incolpevoli” causa la perdita di occupazione, visto anche il perdurare della grave crisi economica che ha colpito anche la nostra realtà.

In tutto questo ci domandiamo che cosa ha posto in essere l’Assessore alle politiche sociali, ovvero se ha proposto soluzioni ponendosi quale soggetto di mediazione tra la proprietà e l’affittuario al fine di trovare una soluzione che soddisfacesse entrambe le parti. O questo non le è stato possibile tenuto conto anche che la proprietaria dell’appartamento è di fatto il sindaco?

Mai nella precedente legislatura a guida centrosinistra si era verificato di lasciare una famiglia con minori in mezzo a una strada, ma si è sempre intervenuto al fine di salvaguardare chi si trovava in difficoltà, raggiungendo sempre un compromesso che potesse soddisfare entrambe le parti.

Ci chiediamo inoltre come mai l’amministrazione di Montelabbate si sia lasciata sfuggire l’occasione di poter attingere ai fondi destinati agli inquilini con morosità incolpevole messi a disposizione dal Ministero delle Infrastrutture e dalla Regione Marche, limitandosi alla mera attività burocratica di richiesta e di recepimento della risposta negativa, quando, a nostro parere, avendo il comune di Montelabbate tutte le caratteristiche per poter pretendere tali aiuti, il Sindaco e l’Assessore di riferimento – poiché svolgono entrambi detto incarico a tempo pieno – potevano benissimo intercedere personalmente recandosi anche di persona in Regione al fine di ottenere questi fondi per far fronte alle necessità non solo della famiglia oggetto di sfratto, ma anche delle altre di cui si ha notizia”.

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da: PU24.it

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