CORTOCIRCUITO NEL GOVERNO SULLA PROPOSTA DELL’EUROPA SUI MIGRANTI

Arrivano le anticipazioni del Financial Times sulle proposte che la Commissione Europea presenterà martedì sul tema ‘migranti’ arriva l’ennesimo cortocircuito tra la linea del Presidente del Consiglio e il suo Vice Salvini.

La Commissione europea prevede un sostegno finanziario di 6mila euro a migrante per i Paesi Ue che accoglieranno i profughi, ma anche “Centri controllati” all’interno della Ue per migliorare il processo di distinzione tra migranti che hanno diritto alla protezione internazionale e migranti irregolari che non hanno il diritto di rimanere nell’UE. E accordi regionali di sbarco, anche con i paesi non Ue, in stretta cooperazione con l’Oim e l’Unhcr. I 6mila euro per persona più 500 euro per i costi di trasferimento contenuti nei ‘Concept Papers’, sottolineano fonti Ue, costituiscono l’incentivo finanziario previsto per ogni migrante ricollocato, cioè trasferito da uno Stato Ue (l’Italia, poniamo) in un altro (la Germania, per esempio), e non la somma che andrebbe al Paese in cui il migrante è sbarcato. Tutti i costi saranno coperti dal Bilancio dell’UE. L’elaborazione delle domande per determinare lo stato della persona dovrà essere “rapida, sicura ed efficace” per ridurre il rischio di movimenti secondari
“Se vogliono dare soldi a qualcun altro lo facciano, l’Italia non ha bisogno di elemosina” commenta il ministro dell’Interno Matteo Salvini respingendo al mittente la proposta dell’Ue riportata dal Financial Times. “L’ipotesi non esiste – ha detto Salvini a margine della visita del sacrario dei Vigili del fuoco – anche perché nel corso del tempo ogni richiedente asilo costa tra i 40mila e i 50mila euro”. Dunque Bruxelles, ha aggiunto il ministro, “l’elemosina se la può tenere. Noi vogliamo chiudere i flussi in arrivo per smaltire l’arretrato di centinaia di migliaia di presenze. Non chiediamo soldi ma dignità e ce la stiamo riprendendo con le nostre mani”.
Per il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte invece si tratta di una buona proposta: “Ho letto le anticipazioni” della proposta Ue e “ricavo che ci sono cose molto interessanti che vengono incontro a quello che avevo esplicitamente richiesto, per esempio si ragiona di cabina di regia che poi prelude ad una risoluzione più organica della gestione del problema”. e lo dice in conferenza stampa a Palazzo Chigi. Poi sulla replica del vicepremier Salvini Conte spiega: “Rientra nell’impostazione della proposta italiana che non è mai stata fatta una questione di soldi”. “Dalle anticipazioni” – ha sottolineato però – “ricavo che ci sono cose interessanti che vengono incontro a quanto ho richiesto nelle lettere a Juncker e Tusk”.
Il documento diffuso dalle autorità comunitarie è stato stilato per recepire le indicazioni giunte dal Consiglio europeo di giugno a proposito della gestione dei flussi migratori. In quest’ottica, i Commissari europei prevedono di dare l’avvio, il prima possibile, a una fase pilota per testare il meccanismo dei “centri controllati”. La Commissione avrà inoltre il ruolo di entità coordinatrice tra gli Stati membri, come misura provvisoria fino a quando non sarà possibile istituire un sistema completo nel contesto della riforma del diritto di asilo.
Nel Coreper (il Comitato dei Rappresentanti Permanenti presso l’Ue) di domani, gli ambasciatori dei Paesi Ue dovrebbero discutere il concetto di ‘centri controllati’ sul territorio dell’Unione Europea e la “possibilità” di utilizzare “rapidamente” un quadro “temporaneo” per gli sbarchi di coloro che vengono salvati in mare. Seguirà, il 30 luglio a Ginevra, un incontro con Oim e Unhcr. Solo una volta che i Paesi dell’Ue avranno trovato un approccio comune, spiega la Commissione, si inizieranno i contatti in merito con i Paesi terzi interessati (che per ora non vengono nominati esplicitamente, per motivi di opportunità politica).
Sulla proposta Ue è intervenuto anche il ministro Moavero Milanesi. “Nel giro di qualche settimana si arriverà alla modifica delle regole operative della missione militare europea Sophia che dovrebbe porre fine allo sbarco delle persone salvate in un unico Paese”. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri italiano dopo aver incontrato a Berlino il collega tedesco Heiko Maas. Nel frattempo, ha aggiunto il ministro, “l’Italia garantirà l’approdo nei propri porti di tutte le persone salvate”. Per il Capo della Farnesina quindi la soluzione proposta dall’Ue è un buon inizio. “Non si tratta di una nuova missione – ha specificato Moavero – ma di nuove regole nelle quali l’operazione Sophia deve continuare”. La modifica di “Sophia” è stata tra le questioni principali poste dal premier Giuseppe Conte in una lettera inviata ai vertici di Bruxelles per uscire dall’isolamento nella gestione dei sbarchi dal Nord Africa. La missione, nata nel 2015 per contrastare le attività dei trafficanti di esseri umani, prevede che tutti i migranti soccorsi dalle navi europee vengano sbarcati in Italia. Per Roma questa situazione non è più sostenibile, ma nei giorni scorsi dall’Ue sono arrivati segnali d’apertura alla possibilità di una revisione strategica della missione entro poche settimane.
Ma tornando al Governo è ormai sempre più evidente sia lo scollamento tra le posizioni, sia lo scavalcamento di Salvini in ruoli e posizioni che non competono il Viminale. Moavero Milanesi ha rassicurato l’apertura dei porti ad agosto, ma già in passato ha sfidato la linea di Salvini: “Non ci sfiliamo dagli impegni internazionali, siamo pienamente dentro e non intendiamo muoverci al di fuori del quadro di diritto internazionale, quando anche europeo“.
Ma a sfidare Salvini è anche il Capo del dicastero di via XX Settembre. Dopo aver frenato le ‘iniziative’ ballerine e promesse su pace fiscale, flat tax e riforma pensioni, Giovanni Tria ha risposto alle richieste di Salvini di incontrare i candidati per le nomine Rai: “Dato che condividiamo tutti tutte le nostre decisioni se c’è necessità di qualcuno di incontrare chiunque per rafforzare le proprie convinzioni questo non significa che condizioni alla fine le scelte del ministro competente. Si usa condividere le cose e poi ognuno si prende le proprie responsabilità”.
Così mentre Di Maio continua a perdere colpi a favore della Lega e Conte prende posizioni contrarie a quelle di Salvini, gli unici che sembrano opporsi e mettersi di traverso sono politici di ‘vecchia data’ e con trascorsi nelle cariche istituzionali come Giovanni Tria e Enzo Moavero Milanesi.
Fonte: Avantionline

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