CONSIGLIERE LASCIA M5S: “VIETATO CRITICARE”

La maggioranza del Movimento Cinque Stelle, in Municipio IX a Roma, perde un portavoce. Paolo Mancuso, attuale presidente della Commissione Urbanistica, ha deciso di lasciare il gruppo pentastellato per aderire al Gruppo Misto.

La scelta di lasciare la maggioranza pentastellata – scrive Romatoday – arriva in un momento particolare del municipio governato da Dario D’Innocenti. Recentemente infatti un consigliere penstatellato, per aver criticato apertamente il decreto sicurezza, è finito per diventare un bersaglio di colleghi ed attivisti. E’ stato apertamente accusato di non offrire il proprio contributo alla causa grillina ed ha finito per l’essere rimosso anche dalla commissione in cui stava lavorando, tra le proteste della pentastellata che la presiede. Insomma, nella casa a cinque stelle del Municipio IX, si comincia a respirare un’aria pesante.
La decisione di Paolo Mancuso di lasciare il gruppo pentastellato arriva dopo una lunga serie di dimissioni già avvenute negli altri municipi. Tra i primi a lasciare i pentastellati, Gianluca Martone già capogruppo nel Municipio XI. “Ho sentito Mancuso – fa sapere l’ex pentastellato, oggi approdato in DemA – faccio notare che il motivo per cui tanti consiglieri stanno lasciando il Movimento è sempre lo stesso: una mancanza di democrazia interna che fa sì che le decisioni siano spesso calate dall’alto”. Cosa che produce conseguenze anche sull’azione politica. “Il mancato rispetto del programma elettorale è un altro aspetto che – ricorda Martone – porta i consiglieri a lasciare le fila del Movimento cinque stelle”.
Nel caso di Mancuso la scelta non deve essere stata indolore. Il consigliere, un ingegnere elettronico di quasi cinquant’anni, ha iniziato la militanza nel Movimento molti anni fa.  “Nel 2007 mi sono iscritto al meet up Grilli Romani e nel 2012 al portale nazionale del MoVimento ed al forum romano” ricordava Mancuso in occasione della sua candidatura alle ultime elezioni municipali. Il suo percorso da attivista lo ha portato ad interessarsi delle questioni urbanistiche legate al suo territorio e, per sua stessa ammissione, è stato tra i componenti del comitato “Difendiamo Tor di Valle dal cemento”. Un gruppo fortemente contrario all’idea di realizzazione uno stadio nella nota ansa del Tevere. Contrario sia alla prima versione che alla seconda, quello dello “stadio fatto bene” che, in Municipio IX, passò senza il voto di Paolo Mancuso.

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