CIVITAVECCHIA A 5 STELLE: NIENTE SPIAGGIA PER I DISABILI, IL COMUNE NON RINNOVA LA CONCESSIONE

“Voglia di mare … ma per me e per altre persone che come me sono sulla sedia a rotelle la voglia di mare tale rimane. Ma possibile che su tutti i chilometri di costa di Civitavecchia non ci sia un posto dove poter fare andare al mare un disabile”. A parlare è Elena. Elena non può andare in spiaggia come tutti gli altri – scrive Terzobinario.it –  per godere di un po’ di sole e un po’ di mare come tutti gli altri. Gli accessi per i disabili non ci sono. Spiagge attrezzate per persone come lei, non esistono. L’unica era quella gestita dall’associazione il Melograno che, grazie all’opera prestata volontariamente da diversi operatori del settore e soprattutto da tanti giovani, era riuscita a garantire un servizio per i diversamente abili e le loro famiglie. Ma quest’anno, a quanto pare, la concessione non è stata rinnovata.

“Da settembre – ha spiegato il presidente dell’associazione il Melograno, Massimo Lauricina – abbiamo insistito con l’amministrazione comunale per portare avanti questo progetto”. Le risposte, però, sono arrivate tardivamente e a quanto pare non corrispondevano ai ‘crismi’ del volontariato. Secondo il bando proposto da palazzo del Pincio all’associazione (inviato troppo tardi per l’avvio in tempo della stagione estiva), il Melograno avrebbe dovuto pagare all’incirca 1.500 euro tra marche da bollo, permessi, paesaggistica. Il problema però non si sarebbe posto: avrebbe potuto rientrare dalle spese grazie all’affitto di ombrelloni. “Noi, però – ha sottolineato Lauricina – siamo un’associazione di volontariato senza scopo di lucro. Abbiamo sempre fornito alle famiglie che ce lo hanno chiesto e ai diversamente abili assistenza a costo zero”. Anche i bagnini e gli altri operatori impiegati in questo tipo di attività “hanno sempre offerto la loro esperienza con i crismi del volontariato. Solo grazie alla solidarietà delle attività vicine al pezzo di spiaggia che ci era stato dato in concessione (Prima Spiagga, Beach Volley, la Piscina Snc) siamo riusciti ad andare avanti garantendo un buon servizio”.

Il perché quest’anno siano cambiate le regole resta inspiegabile all’associazione di volontariato che ormai da anni opera in città offrendo servizi definiti utili da chi purtroppo non ne può fare a meno. “Ci siamo sempre comportati secondo le leggi, un grazie di cuore va anche alla Guardia Costiera che ci ha supportati e sopportati nelle nostre attività dandoci di volta in volta le indicazioni del caso – ha spiegato Lauricina – per comportarci secondo legge”.

Niente spiaggia attrezzata dunque, per i disabili. E a pagarne le conseguenze, come scrive Elena sono proprio loro. “Ho chiamato un amico e gli ho chiesto ‘dove posso andare a mare?’. Risposta: ‘Bella domanda’ e dopo ‘prova al Pirgo’. Ci ho provato, vero sono arrivata in spiaggia con la carrozzina ma insieme a me tanti bei toponi e tanti escrementi, al ché la decisione di andare in piscina. Ma ha senso che in una città di mare, affacciata sul mare, una persona con mobilità ridotta debba andare in piscina oppure nulla? La Marina tutta è un disastro, sporca, impraticabile, una vergogna. Al mare sotto casa e non si può andare e non solo io disabile, anche chi cammina rischia molto. A chi devo, anzi, dobbiamo chiedere aiuto per poter andare al mare?  Eppure non chiediamo molto solo accessibilità, tutte cose previste dalle normative, perché non si obbligano i gestori dei tratti di spiaggia, là dove ci sono, ad adottare tutti i sistemi per l’abbattimento delle barriere architettoniche? Perché il comune non rinnova le concessioni a chi, a propria cura e spesa ci rende la vita più vivibile? Ovvero perché il comune non provvede in proprio?”.

E la civitavecchiese si rivolge all’amministrazione comunale, al sindaco Antonio Cozzolino: “Qual è la molla che vi spinge a non considerare i diritti di tutti, eppure sui doveri siete chiarissimi. Purtroppo la vita non sappiamo cosa ci riservi, guardiamo lontano, entriamo in Europa o forse solo al nord Italia, gettiamo uno sguardo a quei comuni sul mare che hanno adottato sistemi semplicissimi per dare autonomia ai disabili. Non tutto quello che ci circonda è brutto, cattivo o contaminato”.

Poco più di due anni fa il Movimento 5 Stelle di Civitavecchia scriveva, con orgoglio, sul proprio sito web:

Giovedì in consiglio comunale la città di Civitavecchia ha fatto un altro piccolo passo in avanti verso la civiltà.

Grazie all’associazione Onlus “Il Melograno” sarà infatti possibile avere una spiaggia pubblica attrezzata per i bisogni dei disabili e delle persone con difficoltà motorie anche nel nostro Comune, dove fino ad oggi non esisteva questa possibilità.

Il Melograno aveva presentato questo progetto già nel 2012 ma per arrivare al suo accoglimento si è dovuto attendere il Movimento 5 Stelle.

Il progetto “Handy Beach” prevede la possibilità di attrezzare la porzione di spiaggia libera della Marina per l’accesso ai ragazzi dall’arenile fino alla battigia, in modo da permettere alle persone disabili di poter trascorrere una giornata al mare potendosi anche immergere. Per questa stagione sarà un servizio sperimentale in cui i volontari si occuperanno di assistenza bagnanti, servizi igienici e pulizia spiaggia. Se l’esperienza sarà positiva, come noi crediamo fortemente, verrà approvata una condizione stabile dal 2016. La spiaggia rimarrà comunque in concessione al Comune e con accesso libero e gratuito per tutti.

Come amministrazione non possiamo che ritenerci orgogliosi di poter fare finalmente questo passo in avanti nei diritti ai disabili; sappiamo che il lavoro da fare è ancora tanto ma è anche da segnali come questo che si può guardare al futuro con più ottimismo. Un sentito grazie all’associazione Il Melograno ed a quanti si prodigano quotidianamente per tutelare i diritti dei nostri concittadini tutti.

mader
Fonte: Terzobinario.it

2 pensieri riguardo “CIVITAVECCHIA A 5 STELLE: NIENTE SPIAGGIA PER I DISABILI, IL COMUNE NON RINNOVA LA CONCESSIONE

    • 29 Luglio 2017 in 11:47
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      E’ quello che ha affermato il presidente dell’Associazione Il Melograno, Massimo Lauricina, e riportato nell’articolo: “Da settembre – ha spiegato il presidente dell’associazione il Melograno, Massimo Lauricina – abbiamo insistito con l’amministrazione comunale per portare avanti questo progetto”. Le risposte, però, sono arrivate tardivamente e a quanto pare non corrispondevano ai ‘crismi’ del volontariato. Secondo il bando proposto da palazzo del Pincio all’associazione (inviato troppo tardi per l’avvio in tempo della stagione estiva), il Melograno avrebbe dovuto pagare all’incirca 1.500 euro tra marche da bollo, permessi, paesaggistica. Il problema però non si sarebbe posto: avrebbe potuto rientrare dalle spese grazie all’affitto di ombrelloni. “Noi, però – ha sottolineato Lauricina – siamo un’associazione di volontariato senza scopo di lucro. Abbiamo sempre fornito alle famiglie che ce lo hanno chiesto e ai diversamente abili assistenza a costo zero”. Anche i bagnini e gli altri operatori impiegati in questo tipo di attività “hanno sempre offerto la loro esperienza con i crismi del volontariato. Solo grazie alla solidarietà delle attività vicine al pezzo di spiaggia che ci era stato dato in concessione (Prima Spiagga, Beach Volley, la Piscina Snc) siamo riusciti ad andare avanti garantendo un buon servizio”.
      Il perché quest’anno siano cambiate le regole resta inspiegabile all’associazione di volontariato che ormai da anni opera in città offrendo servizi definiti utili da chi purtroppo non ne può fare a meno. “Ci siamo sempre comportati secondo le leggi, un grazie di cuore va anche alla Guardia Costiera che ci ha supportati e sopportati nelle nostre attività dandoci di volta in volta le indicazioni del caso – ha spiegato Lauricina – per comportarci secondo legge”.

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