LE VIGNETTE DI RIMA: TUTTE LE RISORSE DEL MES




LA MINISTRA GRILLINA AZZOLINA CHE CREA IL SOFTWARE PER MISURARE LE AULE

La ministra, 5 Stelle dell’istruzione, Lucia Azzolina ha rivelato la creazione ,di un software che calcola la superficie degli ambienti scolastici per aiutare la riorganizzazione degli spazi in vista della riapertura a settembre.

Nel corso della conferenza stampa a Palazzo Chigi durante la quale ha illustrato le linee guida per il Piano scuola 2020-2021.
 “La scuola – ha evidenziato Azzolina – ha bisogno di spazi, chiaro che se parliamo di un metro di distanziamento abbiamo bisogno di più spazi e allora che cosa abbiamo fatto al ministero dell’Istruzione? Abbiamo creato un software, non esisteva, per dirci esattamente quanti metri quadrati abbiamo per ogni singola classe nelle nostre scuole, quanti negli auditorium, quanti nelle palestre o nelle sale docenti”.

Un’affermazione che ha subito scatenato gli utenti dei social network.
“Lato maggiore per lato minore era troppo cheap.” “A quando il sw che calcolerà il volume? Ci vorranno ancora anni e anni di ricerca.” “Io ho sempre visto aule quadrate o rettangolari e mi hanno insegnato a calcolare l’area di queste figure geometriche in seconda o terza elementare. Mi sento male a sentir parlare di software…” “a questi autocad fa un baffo… anche le moltiplicazioni, per altro” “Pitagora, scansate!” “Incredibile un algoritmo che sa fa fare le moltiplicazioni. MIT scansate” “Il calcolo dell’area di una superficie piana è stata inventata più di 2000 anni fa: la geometria, questa sconosciuta, ora non ha più segreti!”
Fonte: L’Occhio
Video: Fabio Lazzari Fb



ANDREA CRIPPA VICESEGRETARIO DELLA LEGA CONDANNATO PER IL VIDEO FAKE SUL MUSEO EGIZIO

Andrea Crippa, deputato e vicesegretario della Lega, è stato condannato dalla sezione civile del tribunale di Torino ad un risarcimento di quindicimila euro da versare al Museo Egizio di Torino,  per il video sugli sconti ai visitatori arabi, come riporta sulle pagine locali il quotidiano La Stampa.

Quindicimila euro di risarcimento e la rimozione dai social del video.
La vicenda risale al gennaio del 2018, quando Crippa, all’epoca leader del Movimento dei Giovani Padani e assistente a Bruxelles di Salvini.
Crippa prese di mira l’iniziativa dell’Egizio che offriva a chi parla lingua araba la possibilità di visitare il museo in due al prezzo di un solo biglietto.
Nel video “Crippa ha finto di fare una telefonata a vivavoce al museo Egizio per ottenere informazioni su eventuali agevolazioni in corso”, si legge nella sentenza del giudice Valeria Di Donato riportata dal quotidiano.
“E, alla risposta del finto centralinista, ha criticato in maniera polemica la promozione a favore degli arabi che avrebbe realizzato una discriminazione ‘a rovescio’”.
Un montaggio, secondo i giudici, che in poche ore ottenne milioni di visualizzazioni, alimentando i messaggi offensivi e razzisti nei confronti del museo sui social.
Sul fronte penale la Procura di Torino aveva chiesto l’archiviazione del procedimento avviato dopo la denuncia presentata dai legali della Fondazione del Museo Egizio.
Per quella iniziativa nei confronti dei visitatori arabi denunciata da Crippa nel video gli uffici dell’ente avevano continuato a ricevere telefonate di insulti.
Gli stessi insulti che si potevano leggere anche nei commenti sul profilo social del museo.
Per questo era stata aperta un’inchiesta con la Digos di Torino che avviò gli accertamenti, dopo avere esaminato la denuncia alla Procura presentata dai legali della Fondazione del museo.
Il caso era già stato sollevato, all’inizio del 2018, da esponenti di Fratelli d’Italia e della Lega.
“Il video di Crippa – spiegava una portavoce dell’Egizio – ha rinfocolato quelle polemiche sulle quali non intendiamo entrare. Ribadiamo solo che il nostro compito è quello di creare ponti, di allargare il dialogo, favorire l’inclusione”.
Il video incriminato:

Fonte: Blitz Quotidiano



CORONAVIRUS, POMPIERI INGLESI CANTANO “BELLA CIAO”: “FORZA FRATELLI ITALIANI”

“Fratelli e sorelle dei vigili del fuoco italiani: questo è un breve messaggio per voi”. Inizia così l’omaggio dei pompieri inglesi del Fire Brigades Union ai colleghi dell’Italia.

Parole raccolte in un video emozionante, pubblicato sul canale YouTube di Fire Brigades Union: “In questo periodo così difficile vi inviamo con tutto il cuore forza, amore, speranza…e questa canzone”. Tutti insieme, i vigili del fuoco inglesi, cantano sulle note di “Bella ciao”, dedicata agli italiani: “Siamo sempre con voi”.

Un omaggio a quanti in Italia (e nel mondo) sono impegnati nella lotta contro il coronavirus arriva dai pompieri britannici. La Fire Brigades Union, sindacato che riunisce circa 45 mila vigili del fuoco nel Regno Unito, ha realizzato un video in cui il personale sparso in tutto il Paese canta “Bella ciao” in italiano: un montaggio di voci e suoni con un messaggio di solidarietà, “siamo con voi”, rivolto in primo luogo ai “fratelli e sorelle” pompieri in Italia. “La nostra è una famiglia senza confini”, spiega il vigile del fuoco che parla all’inizio, in un breve messaggio introduttivo che riassume le ragioni di questa iniziativa fatta per incoraggiare anche la Gran Bretagna alle prese con l’epidemia. Un pompiere con una tromba intona poi il canto associato alla lotta partigiana, a pochi giorni fra l’altro dal 25 aprile, in cui ricorre in Italia il 75esimo anniversario della Liberazione, che quest’anno vedrà una edizione insolita per il “lockdown” e le misure di isolamento dalla pandemia.
Fonte: Ansa



GIULIA GRILLO: “IN M5S PROBLEMA DEMOCRAZIA INTERNA, NOMINE NON TRASPARENTI”

L’ex ministra, 5 Stelle, della Salute nel precedente governo Conte ha espresso la sua posizione in un lungo post pubblicato sulla sua pagina Facebook, dove concorda con Alessandro Di Battista sulle nomine di Stato e ha ricordato le parole pronunciate nel suo primo intervento da parlamentare, 7 anni fa, dopo essere stata eletta nelle politiche del febbraio 2013.

“E’ intenzione del Movimento 5 Stelle garantire la massima trasparenza nelle nomine che comportano una partecipazione statale e quindi dei cittadini”: questo uno dei passaggi del discorso di Giulia Grillo, che chiedeva fossero resi noti i criteri di scelta di chi avrebbe gestito le società partecipate dello Stato.

“Ho pronunciato queste parole esattamente 7 anni fa. Era il 3 aprile del 2013 e dai banchi dell’opposizione feci il mio primo intervento da parlamentare eletta, proprio sulle nomine di Stato, all’epoca in capo al dimissionario governo Monti. A nome di tutto il MoVimento chiedevo, con la voce tremante ma con profonda convinzione, che fossero resi noti i criteri di scelta di chi avrebbe gestito le società partecipate dello Stato. In quell’intervento c’è l’emozione di chi sta portando nella principale istituzione democratica del Paese, le istanze dei cittadini. Siamo stati eletti nel nome della democrazia diretta, della partecipazione e della trasparenza. Da opposizione abbiamo combattuto con tutte le nostre forze per far valere i principi democratici, da maggioranza è ancora meno accettabile derogare a questo principi. “Partecipa. Scegli. Cambia.” è stato il nostro manifesto elettorale per le politiche 2018. I cittadini hanno partecipato, hanno scelto, desiderosi di cambiare, e a loro noi dobbiamo più di qualcosa. Guardo e riguardo questo video ed è quanto mai attuale, soltanto che al posto del governo Monti c’è il governo di cui il MoVimento fa parte. Oggi come allora, rivendico questa trasparenza nel metodo di selezione dei vertici delle partecipate, da due mesi sto chiedendo con ogni mezzo a mia disposizione di rendere TUTTI partecipi di queste scelte, perché TUTTI abbiamo il diritto di conoscere esattamente come e perché venga selezionata una figura invece che un’altra.
Alessandro Di Battista si è unito ad una richiesta che io e altri parlamentari condividiamo e stiamo portando avanti, puntare il dito contro di lui come l’uomo che vuol far tremare la terra sotto ai piedi a Conte è sbagliato e fuorviante, ma ahimè strategico per chi vorrebbe zittirci spostando l’attenzione dal focus principale: questo delle nomine è anzitutto un problema interno alla forza politica MoVimento 5 Stelle, che nulla ha a che fare con il presidente del Consiglio. Non ci è stato concesso di discutere di queste nomine né in una congiunta parlamentare, né tantomeno sulla piattaforma Rousseau dove i cittadini avrebbero avuto tutto il diritto di esprimersi. C’è un problema di democrazia interna, e tentare di nasconderlo non fa che acuirne la presenza. È come preoccuparsi di un una mosca mentre nella stanza c’è una tigre pronta a sbranarci.”
Fonte: NewNotizie