LA CONSULTA BOCCIA IL REFERENDUM ELETTORALE DELLA LEGA: “QUESITO ECCESSIVAMENTE MANIPOLATIVO”

Inammissibile. La Corte Costituzionale ha bocciato il quesito referendario sulla legge elettorale sostenuto dalla Lega di Matteo Salvini perché il quesito è posto in maniera “eccessivamente manipolativo”.

Il referendum puntava ad abrogare le norme sulla distribuzione proporzionale dei seggi e trasformare il sistema in un maggioritario puro.
Per Matteo Salvini si tratta di ‘sistema che difende se stesso’ e ha commentato aspramente la decisione della Corte. “È una vergogna, è il vecchio sistema che si difende: Pd e 5stelle sono e restano attaccati alle poltrone. Ci dispiace che non si lasci decidere il popolo: così è il ritorno alla preistoria della peggiore politica italica”. Queste  le parole del segretario della Lega sulla bocciatura del referendum sulla legge elettorale da parte della Consulta.
Il quesito referendario era stato avanzato da otto consigli regionali, tutti governati dal centro-destra: Veneto, Piemonte, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Sardegna, Abruzzo, Basilicata e Liguria.
Fonte: New Notizie



SALVINI ORGANIZZA CAFFÈ IN UN BAR A CASALECCHIO E IL TITOLARE CHIUDE

Matteo Salvini, a Casalecchio di Reno per la campagna elettorale dell’Emilia-Romagna, aveva dato appuntamento ai suoi sostenitori al bar “Dolce Lucia” per un caffè mattutino. Il titolare del bar saputo ieri sera della visita leghista ha deciso di chiudere il locale.

“Non ci prestiamo a nessun tipo di campagna elettorale. Non sono contento di tutto in generale. Nelle campagne elettorali non facciamo da sponda a nessuno”, ha detto il proprietario del locale manifestando la sua presa di distanza da qualsiasi attività di carattere politico. “Noi chiudiamo per tutti in campagna elettorale – ha precisato – non voglio prestarmi come cassa di risonanza a nessuna iniziativa politica”.

Nei giorni scorsi, Matteo Salvini, a Modena aveva annunciato un aperitivo nel pub Mr Brown di via Gallucci. Non avendo informato il gestore, però, ha rischiato anche in questa occasione di vedersi chiudere le porte in faccia. Al termine del suo comizio, infine, era andato a consumare una birra nello stesso locale.

Fonte: Ansa



LE VIGNETTE DI RIMA: MATTEO E MATTEO

                        (Vignetta di RiMa)




LE VIGNETTE DI RIMA: LA SCISSIONE DEL PD AI TEMPI DI EINSTEIN




QUANDO IL CANDIDATO PD-M5S IN UMBRIA ELOGIAVA IL LEGHISTA CENTINAIO: “GRANDE MINISTRO”

Un ‘endorsement’ per l’allora responsabile del Turismo e dell’Agricoltura, il leghista Gian Marco Centinaio: “grande ministro”. È tra gli ultimi ‘cinguettii’ che figurano sul profilo Twitter del candidato M5S-Pd, Vincenzo Bianconi, risalente al luglio scorso, quando a Palazzo Chigi coabitava ancora l’asse M5S-Lega.

Un tweet risalente a oltre due mesi fa, ma che – dopo la candidatura targata Pd-M5S a governatore – genera qualche confusione in Rete visto che qualcuno, sotto le parole di Bianconi postate a un intervento di Centinaio, scrive oggi: ‘Ma non ho capito sei il candidato della Lega? Che confusione’. L’ultimo post di Bianconi, sempre risalente a luglio scorso, è un ritweet del messaggio in cui Luigi Di Maio annunciava la decisione della Cassazione di bocciare il ricorso di ex parlamentari contro il taglio dei vitalizi.

 Alle comunali Bianconi votò un civico di centrodestra, come racconta oggi in un’intervista sulle pagine di Repubblica, ma anche alle europee il candidato governatore votò per la stessa area politica, scegliendo Arianna Verucci, imprenditrice della sua terra candidata nelle file di Fi. ‘Traccia’ della sua scelta elettorale resta sulla pagina Facebook del presidente di Federalberghi Umbria, in cui tuttavia è lo stesso Bianconi a premettere: “Nella mia famiglia non siamo schierati politicamente, non ci diciamo nemmeno per chi votiamo”.
Segue un lungo post con un caldo endorsement per la candidata azzurra, che incarna, per Bianconi che ne racconta la storia, il coraggio di un’imprenditrice messa a dura prova dal terremoto che ha messo in ginocchio l’Umbria. “Quando mi va tutto male penso a lei, al suo coraggio ed alla sua voglia di andare avanti con dignità e con il sorriso – scrive dunque Bianconi – lei è una persona alla quale mi ispiro. Siamo noi gli artefici del nostro destino. Grazie Arianna per il tuo coraggio e per la tua determinazione, un esempio”.
Fonte: AdnKronos