CASA ” A SUA INSAPUTA” – SCAJOLA ASSOLTO

Ricordate l’appartamento al Colosseo che l’allora ministro degli Interni del governo Berlusconi, Claudio Scajola, disse di aver ricevuto “a sua insaputa”? Per il tribunale di Roma è tutto regolare.

Il fatto era diventata una barzelletta che lo aveva costretto a lasciare il Viminale nel maggio del 2010. Ora il giudice Eleonora Santolini, a distanza di tre anni, assolve Scajola perché “il fatto non costituisce reato” mentre per l’altro imputato, l’imprenditore Diego Anemone, personaggio principale della così detta «cricca» degli appalti per G8, ha deciso il proscioglimento per intervenuta prescrizione.

Per l’accusa Anemone avrebbe pagato, attraverso l’architetto Angelo Zampolini, parte della somma versata dall’ex ministro dell’Interno (1,1 su 1,7 milioni di euro) per l’acquisto dell’appartamento e avrebbe poi dato centomila euro per la ristrutturazione. Per i pm Ilaria Calò e Roberto Felici non è credibile che l’ex ministro non si “sia reso conto che qualcuno al suo posto versasse l’enorme somma di 1 milione e 100 mila euro”.

Scajola, riabilitato, è pronto a candidarsi alle europee.

Cerchi una casa a tua insaputa? Chiedi a Scajola!

mader

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *