CARBONIA A 5 STELLE: CONTESTATI I RIMBORSI AGLI ASSESSORI GRILLINI

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E’ scontro frontale tra maggioranza ed opposizione, nel Consiglio comunale di venerdì scorso a Carbonia, sui costi della politica. La seduta consiliare si è occupata della questione sollevata dai consiglieri di opposizione circa un ricorso irregolare ai rimborsi per i viaggi degli assessori fuorisede («complessivamente sono 500 dall’inizio della consiliatura» ha denunciato il capogruppo del Partito dei Sardi Fabio Usai).

Lo scontro tra maggioranza ed opposizione è stato ancora più acceso sui cosiddetti costi della politica. Motivo del contendere, sono stati i rimborsi richiesti da alcuni assessori residenti fuori Carbonia per raggiungere la città in occasione di vari eventi, tra i quali riunioni di maggioranza, feste, incontri con i cittadini, celebrazione di matrimoni e persino la partecipazione al funerale di Modesto Melis, regolarmente erogati dagli uffici e, secondo i consiglieri di minoranza, non dovuti, in quanto gli unici rimborsi riconosciuti dalle norme sono quelli relativi alla partecipazione a riunioni di Giunta e di Consiglio comunale. I consiglieri di minoranza hanno rimarcato con grande fermezza, come questo comportamento sia in clamoroso contrasto con quanto “sbandierato” dal Movimento 5 Stelle in campagna elettorale e con l’annunciata riduzione del 10% delle indennità al momento dell’insediamento dopo la grande vittoria elettorale di 16 mesi fa.
Il sindaco Paola Massidda (personalmente non ha mai richiesto alcun rimborso, come le è stato riconosciuto dal consigliere Fabio Usai), nel suo intervento, ha detto di non essersi mai interessata della materia ma che se errori sono stati commessi, verranno riconosciuti ed i rimborsi effettuati verranno cancellati, ma non ha mancato di sottolineare come sarebbe stato auspicabile che, al momento in cui hanno accertato l’utilizzo improprio dei rimborsi, i consiglieri di minoranza avrebbero fatto bene di segnalarlo, evitando di arrivare alla loro strumentalizzazione a fini politici. A questo riguardo, prima il consigliere Michele Stivaletta (gruppo Misto) il consigliere Fabio Usai (Partito dei Sardi), hanno detto che il problema è stato sollevato in commissione il 4 ottobre e, di conseguenza, la maggioranza del Movimento 5 Stelle ne era a conoscenza e avrebbe dovuto intervenire per porvi rimedio.
L’aver calcato la mano e cavalcato, da parte del M5S, con forzature propagandistiche, su tutta una serie di questioni relative agli emolumenti percepiti dal personale politico, espone oggi i pentastellati al contropiede degli avversari politici: chi è causa del suo male pianga se stesso.
Sulla vicenda interviengono con un post su Facebook i grillini di Carbonia:

Ogni cittadino giudicherà in cuor suo se un Assessore residente a 45km da Carbonia e che percepisce 397 euro (TRECENTONOVANTASETTE) al mese, abbia diritto o meno al rimborso di 13,20 euro di spese viaggio per svolgere in città gli impegni politico-istituzionali a lui delegati. O se per presenziare in veste istituzionale ad una delle numerose occasioni che si presentano quando si riveste un incarico di assessore o vice Sindaco sia giusto o no, chiedere un rimborso che mediamente si aggira attorno ai tre euro. Noi non abbiamo necessità di grandi riflessioni per porci la fatidica domanda: “di che cosa stiamo parlando?”, ma ci rimettiamo al giudizio dei nostri concittadini.
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Fonte: Laprovinciadelsulcisiglesiente

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