BOERI DEMOLISCE LA TEORIA DI DI MAIO SULLA “MANINA”

L’Inps “ha condotto le stime su dati quasi interamente forniti dal Ministero del Lavoro (comunicazioni obbligatorie) e ha avuto due giorni a disposizione per effettuare le stime, una volta ricevuti i dati dal Ministero”.

Lo ha precisato il presidente dell’Inps Tito Boeri in audizione nelle commissioni Finanze e Lavoro della Camera, sul decreto dignità, osservando che “la Relazione tecnica con la stima dell’impatto occupazionale negativo del DL 87/2018 è pervenuta al Ministero una settimana prima della trasmissione del provvedimento alla Presidenza della Repubblica. Mentre la RGS in questo lasso di tempo ha richiesto chiarimenti all’Inps, che hanno poi portato a una nuova versione della RT con stime dell’impatto del provvedimento sulla spesa per NASPI, analoghe richieste non sono pervenute dal Ministero del Lavoro”.
Così Boeri, in audizione nelle commissioni Finanze e Lavoro della Camera, risponde alle dichiarazioni del ministro del Lavoro, Luigi Di Maio secondo cui la stima contenuta nella relazione tecnica che accompagna il dl dignità, sulla perdita di 8.000 posti di lavoro, è una valutazione politica.
Il presidente dell’Inps ha spiegato che affermare che le relazioni tecniche esprimono un giudizio politico, significa “mettersi in orbite lontane dal nostro pianeta”. “È un esercizio molto pericoloso – ha osservato Boeri – perché, prima o poi, per spiegare perché si fanno certe cose e non si possono farne altre, bisognerà spiegare ai cittadini quali sono i vincoli di cui è costellato il mondo reale”.
Nei documenti dell’Inps si legge che le stime “possono apparire addirittura ottimistiche se si tiene conto che ai lavori in somministrazione vengono estese tutte le restrizioni stabilite dal decreto per i contratti a tempo determinato”. Quella degli 8.000 posti di lavoro in meno è stata una stima inviata al ministero del Lavoro il 6 luglio alle 12.23 ma, ha detto Boeri, “bisogna almeno sfogliarla per capirne i contenuti”. “La stima dell’impatto occupazionale negativo – ha detto Boeri – è pervenuta al ministero una settimana prima della trasmissione del provvedimento alla presidenza della Repubblica”.
Il presidente dell’Inps ha inoltre precisato: “Io personalmente non sono affatto contrario allo spirito” del decreto legge dignità. “Ma questo non mi esime dal fare i conti con la realtà che, spesso, ci impone delle scelte fra avere più di una cosa desiderata e meno di un’altra in qualche modo auspicabile”.
Fonte: AdnKronos

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