BERLUSCONI SOCIO DI GRILLO CONTRO NAPOLITANO

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Nelle scorse settimane ha visto l’ideologo del M5S Becchi. “Io e Beppe vogliamo la stessa cosa: far cadere il governo guidato da Letta“. Ormai il Cavaliere ha messo nel mirino Giorgio Napolitano. Si moltiplicano gli attacchi diretti dei forzisti al Colle: da Bondi a Minzolini per finire con la Santanché.

di Tommaso Ciriaco per la Repubblica

È l’asse più improbabile della politica italiana. Eppure, Silvio Berlusconi è pronto a saldarlo, inseguendo la teoria del caos: “Dobbiamo sostenere la battaglia di Grillo contro il Quirinale. Valutando anche la strada dell’impeachment“.

È un Cavaliere furioso, quello impegnato a pianificare l’assalto al Colle più alto. E siccome i numeri non gli sorridono, pur di abbattere il governo Letta è disponibile a sposare anche le parole d’ordine incendiarie del comico genovese.

Per farlo, l’ex premier è deciso a mirare al bersaglio più grosso: “Con Napolitano la tregua è finita – ha giurato davanti allo stato maggiore azzurro – lui mi odia“.

Il dialogo con il Movimento cinque stelle si alimenta di contatti riservati, gestiti in prima persona dal leader di Forza Italia. Il punto di raccordo tra Berlusconi e Grillo è il professore genovese Paolo Becchi, da molti giudicato il vero ideologo del grillismo. Con lui, le telefonate vanno avanti da tempo. Quel che finora non era emerso, però, l’ha svelato il Cavaliere nel corso di un summit al partito: “Ma lo sapete che qualche settimana fa ho ricevuto Becchi ad Arcore? È bravo e simpatico. E ha ragione quando dice che io e Grillo vogliamo la stessa cosa: far cadere Letta“.

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