BEPPE GRILLO, IL FURBETTO DEL ROOF GARDEN

A pochi giorni dal dpcm che chiude locali e ristoranti dalle 18 ma non gli alberghi, il Fondatore, il teorico del Vaffa, il cultore dell’“Onestà! Onestà! Onestà!”, rilancia sul suo canale facebook (appena 2 milioni di follower) l’offerta del suo amico albergatore dell’hotel Forum di Roma: “Cena sul Roof Garden Restaurant con menù degustazione di 3 portate a scelta al costo di 90 euro e CAMERA INCLUSA”.

La trovata dell’albergatore, sposata in toto dal comico-politico che – racconta Stefano Baldolini sull’Huffingtonpost – ha fatto del Forum la sua terra d’elezione nella Capitale, a pochi passi dal Colosseo, incarna diverse qualità del connazionale che sa arrangiarsi come può nei momenti di difficoltà, l’arte del sopravvivere, l’inventiva degli imprenditori fai da te.

Volendo essere colti, riporterebbe all’“arcitaliano”, come Curzio Malaparte amava definirsi, per avere racchiuso – direbbe lo storico Giordano Bruno Guerri – nella sua complessa e contraddittoria personalità molti difetti e pregi degli italiani. Volendo essere all’altezza dello spirito dei tempi, il colpo di genio non può non ricordare altre idee simili, come il ricorrere al bonus imprese da parte dei parlamentari, o certi tesseramenti lampo in federazioni sportive per i calcettari privati dalla pandemia della sgambatina del lunedì sera. Per non parlare delle riaperture notturne dei locali a fil di dpcm.

Nulla di illegale, sia chiaro, ma sintomatico di un atteggiamento mentale ed etico non proprio all’altezza del sacrificio che il contenimento del micidiale virus impone a tutto il Paese.

Se a rilanciare la proposta fosse stato uno qualunque, il minimo che si sarebbe detto è “fatta la legge trovata l’inganno” e ce la saremmo cavata con un paio di articoli di colore, qualche video e tanta indignazione.

Ma stiamo parlando di Grillo al cospetto di un controverso provvedimento di Conte, il premier fortissimamente voluto e fortissimamente blindato dal Fondatore. Se non è uno sgarbo politico, di sicuro il gesto non brilla per eleganza nei confronti dell’alleato, che oggettivamente ha già diverse grane da pelare.

Il commento più corretto l’ha espresso un suo follower: “Questo è un post del fondatore del partito che ha la maggioranza dei seggi nel Parlamento di questo Paese. E che in teoria dovrebbe essere dalla parte del Governo, avendolo espresso. Per dire come siamo messi”.

Siamo messi che dopo i furbetti del bonus, i furbetti del calcetto, ora abbiamo il furbetto del roof garden.

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