ATAC SOSPENDE SINDACALISTA SIMPATIZZANTE GRILLINA DOPO LE IENE

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“Sono stata sospesa dal servizio a tempo indeterminato per essere intervenuta al programma le Iene”. Lo annuncia su Fb Micaela Quintavalle, l’autista Atac grillina che alle elezioni comunali di Roma aveva invitato a votare De Vito Micaela, leader del sindacato CambiaMenti, che posta le immagini del provvedimento disciplinare.

Un “provvedimento meticoloso – descrive la sindacalista – con tanti punti. Sono stata sospesa come le persone che fanno uso di sostanze stupefacenti. Il Pd non si era mai permesso, si è permesso il M5S”. Sconcertata nel video Quintavalle spiega che “non sono venuta a lavorare ubriaca o drogata, non ho mancato di rispetto alla cittadinanza o a un superiore, non ho scoperto un turno per fare i cavoli miei”, accusa l’autista, rivendicando di non essere colpevole di “disservizio, non mi sono comportata male sul lavoro”.
L’Atac contesta alla Quintavalle “di aver utilizzato impropriamente la divisa e la vettura aziendale e la documentazione messa a disposizione dall’azienda per scopi non attinenti alla sua prestazione lavorativa”, durante un servizio andato in onda su Le Iene.
Sempre secondo l’azienda, come si legge nel provvedimento rilanciato dalla stessa autista Atac, la Quintavalle “con i comportamenti e le dichiarazioni rilasciate violava i principi di buona fede e correttezza, diligenza e riservatezza, recava danno all’immagine aziendale, generando inoltre la convinzione negli ascoltatori che l’azienda faccia circolare su strada vetture che non sono idonee a garantire le basilari norme in materia di sicurezza di esercizio e sulle quali l’azienda non esegue le più basilari attività manutentive”.
Per l’Atac inoltre Quintavalle, violando il codice aziendale in materia di rapporti con i media, non avrebbe chiesto l’autorizzazione preventiva per il rilascio dell’intervista. Inoltre, nella parte finale del provvedimento viene sottolineata la recidiva, essendo stata la stessa pasionaria destinaria in passato di un provvedimento simile per gli stessi motivi. 
“Nemmeno il Pd si era permesso”, la reazione in lacrime della stessa Quintavalle, attraverso una diretta su Facebook per svelare appunto il “regalo” ricevuto ieri mattina. Nel 2016 la stessa autista aveva invitato i suoi colleghi a votare per il Movimento 5 Stelle, ed è probabilmente a questo che la dipendente Atac si riferisce tirando in ballo il Partito Democratico. Micaela non percepirà più lo stipendio, e c’è il serio rischio di un licenziamento, quindi la palla passerà nelle mani degli avvocati. “Ora ci penserà il mio avvocato, ma mi sento di aver fatto la cosa giusta”, afferma la ragazza, che sembra quindi intenzionata a proseguire la sua lotta contro lo stato di degrado dei mezzi pubblici romani.

Fonte: Romatoday

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