ASSEMINI A 5 STELLE: LA MINORANZA ABBANDONA L’AULA PER PROTESTA

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salisLa minoranza al comune di assemini, guidato dal sindaco 5 Stelle Mario Puddu, abbandona il consiglio e affida al consigliere di Sel, Enrico Salis, la lettura del documento di protesta che nasce dalla surroga del consigliere Sandro Stara con Nicole Marras e di tutti gli atti conseguenti – lo scrive Veronica Matta su Cagliari.Globalist.it.

Per noi di SEL – dichiara Enrico Salis – non è stata certo semplice la scelta di rinunciare a partecipare ad un Consiglio Comunale e discutere argomenti importanti come quelli di ieri:

assemini

– ci sarebbe piaciuto discutere ad esempio il tema della democrazia partecipata, argomento che ci sta molto a cuore e su cui fin dall’inizio della consiliatura abbiamo spinto con forza non ascoltati dalla maggioranza che su questo fondava il proprio programma. Ora c’è stato questo primo passo con il regolamento sul dibattito pubblico, lo misureremo nei prossimi mesi alla prova dei fatti; però vogliamo ricordare altre tre proposte avanzate da SEL in questi tre anni in direzione della trasparenza e della democrazia partecipata che non hanno mai avuto risposta da parte della maggioranza pentastellata ovvero codice etico Comunale, regolamentazione Comitati di Quartiere e istituzione del Referendum Comunale consultivo.

– avremmo dato volentieri il nostro contributo anche per quanto riguarda l’ultimo passaggio tecnico, in consiglio comunale, della variante al PAI, documento importante perché legato all’assetto e alle problematiche idrogeologiche del nostro territorio. In questo senso tuttavia in questi anni non abbiamo fatto mancare le osservazioni e abbiamo contribuito sia nella commissione sia nel precedente passaggio in consiglio con un voto pienamente favorevole, in particolare agli indirizzi sulle opere di mitigazione del rischio alluvioni che ora attendono i finanziamenti regionali.

Tuttavia gli accadimenti verificatosi negli ultimi consigli, la continua forzatura di regolamenti e leggi da parte del Movimento cinque stelle non poteva essere ignorato. Pertanto il gesto di protesta e l’avvio di un iter di verifica normativa era doveroso per tutelare anche la dignità del Consiglio Comunale che rappresenta tutti i cittadini di Assemini.

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Fonte: Cagliari Globalist

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