ANCHE ANTONIO RUSSO CACCIATO DAL M5S

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antonio-russo-m5s-matteoderricoAntonio Russo, consigliere comunale a Imperia del Movimento 5 Stelle, era salito alla ribalta delle cronache politiche per aver invitato alle Regionali a non votare i candidati del Movimento 5 Stelle ma solo la lista. Questo perché nella lista dei nomi figurava quello di Daniele Comandini, legato da un rapporto di amicizia con Carmine Mafodda, figlio di una nota famiglia in presunto odore di ‘ndrangheta. Russo aveva anche criticato il metodo col quale erano state decise le candidature delle regionali.

Per questo era stato prima sospeso dal Movimento e adesso mandato via con la solita mail:

“Gentile Antonio Russo,
Le scriviamo in nome e per conto di Beppe Grillo con riguardo all’email inviatale il 3 giugno 2015, con la quale Le era stato contestato di aver violato in modo grave, reiterato e sostanziale gli obblighi assunti all’atto di accettazione della candidatura, ed i principi fondamentali di comportamento degli eletti del MoVimento 5 Stelle, boicottando sistematicamente l’attività politico istituzionale dei colleghi del M5S, e svolgendo in modo continuativo, in qualità di consiglieri eletti del M5S, attività propagandistica contro altri consiglieri comunali eletti nelle liste civiche del M5S.
Non avendo ricevuto sue controdeduzioni nel merito, si conclude il procedimento avviato con la predetta email del 3 giugno disponendo la sua espulsione dal MoVimento 5 Stelle.
Se pensa che questa decisione sia basata su informazioni non corrette può proporre il suo ricorso entro 10 giorni da questa email al Comitato d’Appello seguendo la procedura indicata qui:
http://www.beppegrillo.it/movimento/regolamento/9.html
Lo Staff di Beppe Grillo”

Russo però non si arrende e ribatte:

“Anche questa volta, in assenza di addebiti specifici, mi trovo nuovamente in difficoltà nel presentare memorie per giustificare eventuali comportamenti non conformi a un determinato ‘modus-operandi’ riconducibile ad azioni attuate quale Capogruppo del Movimento 5 Stelle nel consiglio comunale di Imperia. Soprattutto perché ho rispettato sistematicamente l’attività politico istituzionale secondo i principi del Movimento 5 Stelle e ho cercato di salvaguardarne sia il nome che l’integrità dello stesso Movimento, essendo l’unico depositario del logo. Oltretutto tali azioni sono sempre state collegialmente studiate, discusse nonché condivise dai cittadini attivisti del Meetup di Imperia”.

Antonio Russo continua: “Giova ricordare che il sottoscritto – prosegue Russo – fin dall’inizio della legislatura comunale (2013), unitamente ai cittadini attivisti del meetup, ha sacrificato le propria vita personale e i propri impegni di lavoro per portare avanti, a titolo completamente gratuito, i principi del Movimento 5 Stelle, cercando di svolgere al meglio il compito che tanti cittadini imperiesi, nel nome del Movimento, mi (ci) hanno affidato (quale lavoratore autonomo, credo di essere uno dei pochi eletti del MoVimento 5 Stelle che ha visto precipitare in maniera considerevole il proprio reddito). Il compito affidatomi dai cittadini, questo è quello che io vorrei portare avanti, soprattutto nel rispetto delle lotte intraprese, in particolar modo nel settore dell’ambiente. Ricordo a tutti che il Ponente ligure ha una delle più alte percentuali di criminalità mafiosa, così come ultimamente attestato sia dalla Commissione Parlamentare sui Rifiuti, che dalla Commissione Parlamentare Antimafia il cui presidente ha definito Imperia ‘la sesta provincia della Calabria’. A questo punto, spinto soprattutto da coloro che in questi momenti mi hanno espresso la loro solidarietà ed il loro consenso, e sono tantissimi oltre qualsiasi mia più rosea aspettativa, ho accettato di ricorrere al comitato d’appello indicando le azioni che ho portato avanti quale Portavoce dei cittadini di Imperia. Azioni che hanno consentito importanti risultati sia di carattere economico che sociale Probabilmente è li che si annida la causa della mia espulsione Ricordando sempre che il mio operato in Consiglio Comunale è stato e continua ad essere possibile solo grazie al supporto dell’enorme lavoro svolto dagli attivisti del Movimento 5 Stelle di Imperia di seguito elenco solo alcune delle azioni svolte nel consiglio comunale di Imperia”…

A parere sia degli attivisti riuniti in meetup che del mio, ho agito sempre in buona fede e per il bene dei cittadini di Imperia, rispettando sempre le decisioni prese collegialmente dal Meetup degli attivisti imperiesi.
Ritengo di avere il pieno diritto di sapere esattamente quali siano le accuse che mi vengono rivolte.

Pertanto per tutto quanto sopra esposto,
                         CHIEDO
l’annullamento del provvedimento di espulsione.
In difetto, l’indicazione delle azioni o dei comportamenti considerati non in linea con i principi del Movimento 5 Stelle, in modo che Antonio Russo, Portavoce del Movimento 5 Stelle di Imperia, possa avere la garanzia minima di esercitare quel “diritto alla difesa”, principio fondamentale sia di una democrazia che del Movimento 5 Stelle.
Imperia, 24 giugno 2015
In Fede
Firmato
Antonio Russo”

mader

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