ALZATI E CAMMINA

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    Chi ha notizie su Paolo Di Laura Frattura si faccia avanti.

Il leader designato del centrosinistra da tempo non si fa sentire ne vedere.

Si materializza solo in presenza di Di Pietro padre e figlio o di Ruta-Leva, e si dice abbia perso l’uso della parola.

Forse, per fargli dire qualcosa, si dovrà organizzare una seduta spiritica attorno al tavolo a tre gambe, o scomodare Federica Sciarelli.

Nelle ultime settimane tanti sono stati gli avvenimenti che interessano la vita e il futuro della regione:  il parlamento della Repubblica ha cancellato definitivamente la provincia di Isernia; c’è un dibattito in corso sulla futura autonomia della regione; il comune di Isernia  dopo la vittoria, alle elezioni, del sindaco De Vivo contro la sorella del presidente della regione, è stato commissariato per la irresponsabilità del centrodestra; il presidente del consiglio regionale ha avanzato la proposta una maggioranza di larghe intese pur di non andare alle elezioni anticipate; il consiglio regionale, lui incluso, si è rimangiato i buoni propositi sulla riduzione dei costi della politica; le imposte regionali hanno raggiunto livelli inammissibili; le aziende chiudono; la benzina costa più che nel resto d’Italia; i disoccupati aumentano; i giovani sono costrtti ad andare via; la sanità è allo sbando; la gente non riesce neppure a pagare il ticket per curarsi; il sindaco di San Martino in Pensilis viene nominato direttore del Nucleo industriale di Termoli e Paolo Di Laura Frattura resta muto e non si fa vedere neppure in fotografia.

E’ vero che la calura estiva,  tra Lucifero e Caligola, Caronte e Beatrice, Annibale e Scipione, Minosse e Nerone, ha portato un poco infiacchimento, di debolezza, di rilassamento, magari su un lettino in riva al mare accarezzato dalla brezza, ma è il momento di risvegliarsi,  di riprendersi dal torpore.

Alzati e cammina.

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