ALLUVIONI E ALLAGAMENTI, QUANDO I GRILLINI CHIEDEVANO LE DIMISSIONI DEI SINDACI

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Ottobre 2014, Beppe Grillo chiude la kermesse del Movimento 5 Stelle al Circo Massimo e parlando della città di Genova devastata dall’alluvione dice: “Domani andiamo a Genova con i nostri parlamentari, quasi tutti mi hanno detto sì. Andiamo a chiedere le dimissioni” del sindaco Doria. Così in un primo momento. Poi più tardi specificherà che domani non si può andare “perché c’è allerta 2: ci andremo martedì a spalare”.

“Domani piove. Gonfiate i gommoni”, twittava Virginia Raggi, quando non era ancora sindaca di Roma e si divertiva a prendere in giro il sindaco Ignazio Marino, responsabile, secondo lei, di non aver affrontato nel migliore dei modi l’emergenza maltempo.
Anche Alessandro Di Battista aveva detto: “Piove un giorno e Roma diventa la città più invivibile d’Europa. SottoMarino dimettiti”.
Paolo Ferrara, capogruppo del Movimento di Beppe Grillo al Campidoglio aveva dichiarato: “Ci occupiamo di allagamenti prima e non dopo. Evitiamo le urgenze e gli affidamenti diretti, dunque insegniamo ai partiti come si governa”.

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