A PROPOSITO DELL’ACCREDITO NEGATO A IACOBONI. QUANDOIL VATICANO NON AMMISE NUZZI A SEGUIRE IL CONCLAVE E “ATTENTAVA ALLA LIBERTÀ DI STAMPA”

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“E’ entrato con un badge tarocco e come tutti i tarocchi non li vogliamo”, ha replicato Gianluigi Nuzzi, membro dell’associazione Casaleggio al direttore del Tg La7, Enrico Mentana, durante la manifestazione dell’Associazione Gianroberto Casaleggio a Ivrea.

“Sconsiglio a chiunque di tenere fuori un giornalista, non è mai un vantaggio”, ha risposto Mentana a Nuzzi che ha a sua volta replicato: “I giornalisti sono come tutti gli altri cittadini, ci sono regole a cui bisogna attenersi”.

 

Eppure, Gianluigi Nuzzi, giornalista autore del libro: “Sua Santità. Le carte segrete di Benedetto XVI”, quando la sala stampa della Santa Sede ha rifiutato la richiesta di accredito stampa per seguire il conclave del 2013 ha bollato il fatto su Twitter come “Scelta oscurantista, altro che trasparenza e libertà di stampa”.
La stampa fece sapere, in via ufficiosa, che “l’accredito era stato richiesto non per seguire il Conclave, ma per filmare alcuni luoghi che generalmente sono off limits per i giornalisti. In un secondo momento è arrivata la richiesta di accredito per il Conclave. In questi giorni con 6.000 accreditati non avevamo tempo di seguirlo. Comunque le spiegazioni sono in mano al direttore de La7, Paolo Ruffini. Dovrebbe sapere tutto”.

“La mia richiesta era personale e per seguire i lavori dalla sala stampa. Forse sono state fatte richieste per gli operatori. Ma la domanda da me presentata era personale, non vado in giro con la telecamera” – dichiarava Nuzzi.

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