LA BIZZARRA RICOSTRUZIONE DI SALVINI SUI NUMERI DEL PIL E DELLA SPESA PUBBLICA

Il leader delle Lega ed ex ministro dell’Interno, Matteo Salvini, in collegamento con ‘Cartabianca’ su Rai3si è lasciato andare ad alcune considerazioni sull’economia e sulla necessità di usare il denaro publico per misure di sostegno e fronteggiare così la crisi dovuta all’emergenza Coronavirus.

Partiamo con un dato rilevante e di attualità: se i numeri snocciolati martedì sera da Matteo Salvini fossero reali, perché quando era ministro dell’Interno non ha proceduto con il taglio delle accise dei carburanti tante volte promesso in campagna elettorale? Semplicemente perché quei dati con cui ieri sera ha voluto attaccare il governo – che secondo lui non spende per l’emergenza nonostante i soldi ci siano – sono completamente errati. E non di poco.
Ripercorriamo la sua dichiarazione. «Dobbiamo usare per gli italiani i soldi per gli italiani», inizia così l’attacco di Matteo Salvini, sottintendendo che le tasse dei nostri connazionali vengano usate per finanziare i Paesi esteri, ovviamente ammiccando all’Unione Europea. Poi, però, la cosa più grave viene detta nei secondi successivi, come si può vedere dal video di Carta Bianca.
«L’anno scorso il PIL degli italiani sono stati 1 miliardo e 800 milioni di euro. La spesa pubblica sono 800 milioni di euro: i soldi ci sono». Insomma, secondo l’ex ministro dell’Interno – che fino a inizio settembre 2019 era in carica quindi sta parlando di soldi che, in buona parte, dovevano essere nelle casse dello Stato durante il suo mandato, c’è un disavanzo positivo di circa un miliardo di euro tra prodotto interno lordo e uscite. Insomma, siamo ricchi ma ‘non cielo dicono’.
La spesa pubblica italiana, nel 2019, è stata di circa 900 miliardi di euro (per l’esattezza 877 miliardi di euro, non 800 milioni). I dati ufficiali Istat sul Pil, secondo l’ultimo rilevamento relativo al 2018 – per il 2019 ci sono solamente stime – ha toccato quota 1.756.982 milioni di euro. Ben distanti da quel miliardo e 800 milioni citato da Bianca Berlinguer. Oltre a numeri sballati, è proprio il rapporto di cui parla il leader della Lega a esser non solo fuorviante, ma proprio sbagliato. Zeri in più o in meno, cambiano la vita ma non la propaganda.

Fonte: Giornalettismo