ROBERTA LOMBARDI: DI MAIO NON È MANDRAKE, NON PUÒ FARE IL CAPO M5S E IL VICEPREMIER

“Di Maio? Per quanto uno sia bravo non è Mandrake. Essere Ministro del Lavoro e delle Attività Produttive, vicepremier e capo politico della prima forza politica italiana…”

Così Roberta Lombardi, capogruppo del M5S alla Regione Lazio, oggi a Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1, è tornata sull’intervista rilasciata oggi a la Repubblica, nella quale segnalava il tema della possibile difficoltà di Di Maio nel ricoprire diversi incarichi rilevanti.
“Ho detto in tempi non sospetti che tenere insieme tutte queste attività – ha affermato la Lombardi a Repubblica – sarebbe proibitivo per chiunque. Per quanto Luigi sia in gamba, veloce, brillante, è comunque un essere umano e la giornata è di 24 ore. Gli consiglierei di valutare, tra le varie proposte che metterà in discussione, di ridimensionare questo suo sovraccarico”.
“Può essere che gli iscritti gli dicano continua tu, ma una valutazione fossi in lui la farei”, ha aggiunto.
E sulle elezioni in Abruzzo: “Non sono stata colpita per il passaggio dal 40 per cento delle politiche al 20,2 di adesso, perché sappiamo come funziona. Quello che mi ha colpito è non aver fatto meglio di 5 anni fa, nonostante il gran lavoro di Sara Marcozzi e degli altri consiglieri regionali. Le persone con un minimo di intelligenza capiscono che degli errori sono stati fatti per forza”.
Sul caso Diciotti: “Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, Di Maio e Danilo Toninelli hanno fatto bene ad assumersi la responsabilità collegiale della scelta di Salvini. Ma i 5 Stelle devono votare sì all’autorizzazione. L’Associazione nazionale magistrati ha rivendicato la separazione tra i poteri dello Stato garantita dalla Costituzione. Votando sì legittimeremmo sia l’operato dei giudici che quello del ministro dell’Interno, che potrà dimostrare di aver agito nel rispetto delle sue prerogative”.
Fonte: Opinione



TARANTO, SI DIMETTE UN ALTRO CONSIGLIERE COMUNALE 5 STELLE

È stato il candidato sindaco di Taranto per il Movimento 5 Stelle. A meno di due anni dalle  elezioni Francesco Nevoli si è dimesso da consigliere comunale e dal Movimento.

“La mia esperienza da portavoce del MoVimento 5 Stelle – scrive su Facebook Nevoli – finisce qui: ho appena rassegnato le dimissioni da consigliere comunale. Ringrazio tutti coloro che hanno riposto (anche per un solo istante) fiducia nel mio impegno politico. Torno a dedicarmi a tempo pieno alla mia professione, ai miei studi di approfondimento del diritto e ai miei affetti familiari, fonti…”.

Dopo l’accordo sulla vendita dell’Ilva agli indiani di Arcelor Mittal, portata a termine con l’assenso del ministro Luigi Di Maio, si era dimesso polemicamente anche Massimo Battista, altro consigliere comunale grillino, dipendente dell’Ilva.
L’uscita di Nevoli potrebbe far scomparire il Movimento 5 Stelle dall’Aula consigliare di Taranto. Non si può escludere l’iscrizione al gruppo misto della consigliera che subentrerà.