ISTITUTO CATTANEO: IL M5S IL VERO SCONFITTO IN ABRUZZO

Un risultato che “non può essere derubricato come un calo fisiologico di un partito che sconta ancora un debole radicamento territoriale, ma è un primo e rilevante campanello d’allarme”.

E’ quanto emerge dall’analisi dei dati sulle elezioni regionali fatta dall’Istituto Cattaneo di Bologna. Il voto abruzzese, secondo i ricercatori coordinati da Marco Valbruzzi, non segna solamente una battuta d’arresto, ma “sembra essersi invertito un trend di crescente espansione elettorale”. Del calo dei 5 stelle beneficia soprattutto la Lega, che nelle elezioni di cinque anni fa non era addirittura presente.
“Dopo un anno di governo  il partito di Salvini ha più che raddoppiato i suoi consensi in una regione dove cinque anni fa neppure si presentava, dimostrando l’efficacia della sua duplice strategia politica, di progressivo logoramento nei confronti del M5s e di crescente predominio all’interno del centrodestra”.
Analizzando i dati di Pescara a Teramo, con i dati delle regionali 2019 messi a confronto con quelli delle politiche del 4 marzo 2018, l’Istituto Catteneo rileva che dal bacino elettorale del Partito democratico esce ben poco in direzione della candidata M5S Marcozzi. La delusione di questi elettori, però, non è del tutto terminata: una parte minoritaria degli elettori dem a Pescara si rifugia nell’astensione (+13%). Potrebbe trattarsi di cittadini che non riescono a riconoscersi nella linea Pd o che, più semplicemente, trascurano il voto amministrativo rispetto a quello politico.
Fonte: Agenpress



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SENATORE M5S LANNUTI INDAGATO PER ODIO RAZZIALE

Il senatore Elio Lannutti del Movimento 5 Stelle è indagato dalla Procura di Roma per diffamazione aggravata dall’odio razziale: i fatti si riferiscono al tweet col quale il parlamentare penastellato aveva rilanciato il falso storico dei ‘Protocolli dei Savi di Sion’. La decisione dei pm di piazzale Clodio è scattata dopo la denuncia presentata dalla Comunità ebraica romana a firma della presidente Ruth Dureghello.

In un’intervista al Corriere della Sera, Dureghello aveva annunciato la denuncia: “La sua citazione, con un tweet, dell’infame falso storico dei Protocolli di Sion è gravissimo per molti motivi. Viene da un rappresentante delle istituzioni – aveva detto Dureghello – Ed è dilagato sui social: un elemento che innegabilmente produce un ulteriore aggravio di responsabilità per la vasta diffusione che ha avuto”.
Dopo le polemiche e le prese di distanze dello stesso M5S, Lannutti si era giustificato: “Ho pubblicato un link sui banchieri Rothschild, senza alcun commento. Poiché non avevo alcuna volontà di offendere alcuno, tantomeno le comunità ebraiche od altri, mi scuso se il link ha urtato la sensibilità. Condividere un link non significa condividere i contenuti, da cui comunque prendo le distanze. Ci tengo a sottolineare che non sono, né sarò mai antisemita”.
Fonte: AdnKronos



5 STELLE CADENTI, SBERLA ELETTORALE IN ABRUZZO

Il cambiamento si è arrestato in Abruzzo. A meno di un anno dalle elezioni politiche del 4 marzo 2018 quando il Movimento 5 Stelle conquistò largamente la regione con il 39,8% e 303.006 voti, il risultato elettorale delle regionali è peggiore di quanto si poteva ipotizzare. In meno di un anno il partito di Di Maio e Di Battista perde la metà dei voti. Forse il peggiore risultato per i pentastellati in Abruzzo.

Il centrodestra conquista l’Abruzzo con la Lega, per la prima volta, primo partito in una regione non settentrionale.
Il Movimento 5 stelle difende l’operato e attacca quelle che chiama le “ammucchiate”. La candidata presidente Sara Marcozzi ha dichiarato: “Non abbiamo nulla da rimproverarci. Ci è stata confermata la fiducia di 5 anni fa. La debacle è del Pd dal 25% del 2014 al 9-10% di quest’anno, stessa cosa per Forza Italia dal 16% al 10%. È successo quello che dicevamo da anni”.

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