LA MINISTRA 5 STELLE BARBARA LEZZI CHE INVENTA L’ANGOLO DI 370 GRADI

L’estate dello scorso anno era estate diventata famosa per aver affermato che la ripresa economica era causata dall’aumento dell’utilizzo dei condizionatori d’aria contro il caldo. Ora la parlamentare 5 Stelle Barbara Lezzi – ministro per il Sud del governo Conte – torna sul luogo del delitto, e lo fa in diretta in televisione a L’Aria Che tira su La 7 con un altra clamorosa gaffe.

Il Movimento 5 Stelle ha infatti a presentato un disegno di legge che prevede l’istituzione di una commissione per controllare la divulgazione scientifica in Rai, che andrebbe verificata, dicono i grillini.
E nello spiegare il perché la ministra Barbara Lezzi ha regalato una perla scientifica: “La gente deve essere informata a 370 gradi”, ha detto.

Fonte: L’Adige



IL M5S VUOLE UNA COMMISSIONE PER CONTROLLARE I PROGRAMMI SCIENTIFICI IN TV

Il deputato grillino Luigi Gallo, ingegnere informatico eletto nel collegio uninominale di Torre del Greco, ha presentato una proposta di legge in cui si chiede l’istituzione di una commissione che decida quali sono le “ricerche più importanti da divulgare”.

A dare la notizia è Repubblica che spiega che la proposta punta a modificare una legge in materia di accesso aperto all’informazione scientifica. La commissione dovrebbe essere predisposta dal ministero dello Sviluppo economico con il coinvolgimento della Rai: l’obiettivo è quello di determinare quali siano i prodotti scientifici che siano degni di divulgazione attraverso i canali della tv pubblica. Su questo punto che si sono scatenate le polemiche.
“Questo è il testo di legge attualmente all’esame della Camera, firmato del presidente cinque stelle della Commissione Cultura, in materia di accesso aperto all’informazione scientifica. Prevedono di far istituire a Di Maio un ‘Comitato per la divulgazione dell’informazione scientifica’ che deciderà cosa trasmettere attraverso i canali della Rai sovranista. Io le chiamo – senza alcun timore – prove di regime”, denuncia su Fb la senatrice Simona Malpezzi, postando un estratto della proposta. Gallo respinge le accuse ma non chiude a eventuali modifiche della proposta”.

Il testo prevede anche modifiche per la pubblicazione delle ricerche e l’accesso ai lavori scientifici da parte degli studiosi: “Oggi il mercato dell’editoria scientifica è dominato da poche case editrici che detengono rilevanti quote di mercato. In sostanza, si tratta di un oligopolio. Quello che noi vogliamo è maggiore fruibilità e facilità di accesso al sapere scientifico”, ha affermato Gallo.
Fonte: Globalist